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Il profumo dietro le quinte: creazione e studio di un’essenza

Il profumo dietro le quinte: creazione e studio di un’essenza

Il profumo è parte integrante della nostra bellezza

Accessorio fondamentale che spesso può fare davvero la differenza. Il profumo completa il look e sa comunicare la nostra indole: ecco perché scegliere la fragranza adatta alla propria personalità è una delle mission delle nostre Profumerie. Il nostro staff esperto non vede l’ora di essere nuovamente a vostra disposizione, per guidarvi nella scelta del profumo più adatto!

Nell’attesa di rivedervi nei nostri negozi, restate aggiornati seguendo i nostri canali social Facebook e Instagram e con tutte le novità del mondo Camurati!

Creare un profumo: prerequisiti

Vi siete mai chiesti come nascano i profumi? Siamo tutti abituati a vederli già confezionati in splendidi packaging sugli scaffali delle nostre Profumerie, ma quelle fragranze non sono altro che risultati di un processo a volte piuttosto lento di ricerca. Parliamo di uno studio delle essenze e di competenze chimiche e tecniche che sappiano interpretare ciò che fiori e piante possono offrirci.

Ci vuole anche un “buon naso”

Ci sono due modi per diventare profumieri: o si eredità l’arte dalla propria famiglia (ci sono diverse generazioni di profumieri che “trasmettono” il mestiere di figlio in figlio) oppure si opta per gli studi accademici (ma non solo). Per questa seconda strada, è necessario laurearsi in chimica o seguire corsi di formazione specifici all’interno di aziende profumiere. A ciò si aggiunge avere:

  • Un buon naso;
  • Un’importante sensibilità artistica;
  • Un’ottima memoria olfattiva.
Inoltre, è importante sottolineare come lavori un profumiere. Sono 7 le famiglie olfattive di cui si occupa:
  1. L’Agrumata. Ne fanno parte bergamotto, limone, mandarino, arancia e pompelmo. In questa famiglia rientrano, a volte, anche fragranze più esotiche come lime e yuzu.
  2. La Floreale. Ne fanno parte principalmente fiori come rosa, gelsomino, violetta, tuberosa, narciso. In questo caso il profumo, scent, è detto soliflore. Inoltre la fragranza può avere un bouquet floreale o una sola nota fiorita.
  3. La Fougère. Una fragranza fougère è un mix di lavanda, geranio, vetiver, legni di muschio,quercia, cumarina e fava tonka.
  4. La Chypre. Qui troviamo: accordi di rosa, gelsomino, patchouli, labdano, gelsomino, quercia.
  5. La Legnosa. Famosa per avere una forte presenza di legni secchi come il cedro e il vetiver, da note calde come il sandalo e patchouli.
  6. L’Ambrata. Viene anche denominata “orientale”. Le note sono patchouli e spezie e si associano a blend cipriati, muschiati e vanigliati.
  7. La Cuoio. Gli accordi ricreano l’odore della pelle conciata, alleggerita da note agrumate e floreali.

Dietro le quinte delle aziende produttrici profumiere: catturare il profumo

Esistono diverse fasi necessarie a catturare il cuore di un profumo. Vediamole tutte:

  1. Estrazione: dopo aver raccolto fiori e piante, vengono estratte le materie prime naturali per poterne isolare le molecole.
  2. Enfleurage: passaggio lungo e costoso, utilizzato solo per gelsomino, fiore d’arancio e rosa. Si tratta di trattenere a freddo prima e a caldo poi i petali per estrarne il grasso e mischiarlo con alcol. Successivamente il risultato viene immerso anche in vasche piene d’olio.
  3. Distillazione: separazione per calore degli elementi costitutivi, sia di un solido che di un liquido, raccogliendoli successivamente nello stato gassoso per ri-condizionarli poi separatamente.
  4. Estrazione del solvente: anche questa fase consiste in un processo di separazione. Stavolta tocca però agli oli essenziali, mediante l’impiego di solventi: esano, etere di petrolio o benzene; essi vengono poi rimossi per evaporazione. Gli oli essenziali vengono quindi distillati.
  5. Estrazione con CO2 critico: consente di estrarre le parti lipidiche delle piante, perlopiù fragili (a bassa temperatura). Gli estratti ottenuti, assolutamente privi di solventi, sono prodotti naturali.

Intervista a un profumiere di fama mondiale!

Chi meglio di un profumiere di fama mondiale può descrivere cosa rappresenti davvero il profumo per tutto il mondo beauty? Jean-Claude Ellena è uno di questi, nonché scrittore e art director francese. In un passo di un’intervista rilasciata per Esquire, uno dei “nasi” più importanti del panorama internazionale, riesce a cogliere anche stavolta  l’essenza del suo mestiere: <<In 50 anni, i nasi profumieri sono passati dalla “profumeria dell’offerta” (le proposte create dai nasi) alla “profumeria della domanda” (quella che segue le esigenze del marketing). Ora sembra che stiamo ritornando a una profumeria dei profumieri. Questo è l’approccio che desidero esplorare: un faccia a faccia da profumiere a profumiere, da artigiano ad artigiano, che vuole essere più creativo e che non segue i test di mercato ma le sue intuizioni.>>

Inebriate abbastanza? Lo Staff Camurati Profumerie vi augura Buona Pasqua e…al prossimo venerdì!

 

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